Olympus OM-D E-M5 Mk II

E’ stata finalmente annunciata la nuova mirrorless Olympus E-M5 MkII. Sensore Micro 4/3, stabilizzazione a 5 assi, corpo tropicalizzato, 10 scatti al secondo, video full HD e possibilità, con un sensore da 16Mpixel di creare file da 40 MPixel combinando 8 scatti consecutivi che muovono il sensore di mezzo pixel per volta. Una vera innovazione per scatti di still life, architettura o paesaggio. Da non dimenticare che esiste già un vasto corredo di ottiche che rendono questo sistema Micro 4/3 (condiviso con Panasonic) un sistema completo che può far paura a concorrenti come Canon e Nikon e le loro full-frame.

Andate a curiosare direttamente sul sito Olympus, resterete impressionati da quello che questa “piccola” fotocamere può fare!

Olympus OM-D E‑M5 Mark IIFotocamere Micro System con Obiettivo Intercambiabile

 

Agave

Qualcuno me lo chiama “Il carciofo” ma in realtà è la foto di un’agave, per la precisione una Agave victoriae-reginaefotografata al Giardino Botanico REA che si trova a Trana (provincia di Torino) e che fa parte del Museo di Scienze Naturali, dove vengono coltivate e si possono ammirare più di 2000 specie di piante.

Ero andato per fotografare Iris e Fucsie ma la loro fioritura era ormai al termine e non ho raccolto (fotograficamente parlando) granchè. Giunto quasi alla fine della visita, con la reflex nella borsa e solo la compatta a portata di mano, ho incontrato questa pianta che sembra esser nata per fare la modella tanto è fotogenica. Uno scatto semplice, complice la luce giusta del tardo pomeriggio ed un soggetto che ha rapito la mia attenzione, che tuttora non mi annoia e che ormai fa parte dell’arredamento di casa.

Il Giardino REA lo trovate anche su Facebook

Norina

Lei è Norina, il carillon vivente. Accompagnata dalla sua fisarmonica ci allieta l’esistenza regalandoci canzoni popolari mentre gira su se stessa come se fosse la ballerina di un vecchio carillon, di quelli usati per conservare i gioielli più belli. Un altro protagonista di Lunathica 2014.

Trucco

Lo spettacolo sta per iniziare e la prima fase, quella del trucco, è terminata. Siamo a Lunathica 2014, festival di Teatro Circense che si tiene tutti gli anni nei comuni di Nole e Ciriè. La foto ritrae uno dei componenti della Famiglia Trombetta, un duo effervescente che riesce a rendere parte dello spettacolo anche il pubblico.

Luci

Una vecchia lampada da comodino, alcune lampadine “curiose” ed un obiettivo macro, ecco da dove nasce questa serie. Dalle piccole cose che ci circondano e che ci possono regalare immagini inaspettate.

Bianconiglio

Ferragosto 2014, una passeggiata serale per le vie del centro. Zona quadrilatero, la città è deserta e mi piace così. Torino è bella qualche volta anche senza movida o gli innumerevoli turisti che ci fanno compagnia ogni giorno dell’anno. Un portone attira la mia curiosità, inquadro e scatto. Buona la prima come direbbe un regista. Lo scatto è preciso, simmetrico, proprio come piace a me, senza nessun crop o ritaglio. Il portone è quello del MAO, il prestigioso Museo di Arte Orientale.

Da dove arriva il titolo? Guardate in basso, quelle macchie bianche, a me sembrano tanti coniglietto bianchi!

Monte dei Cappuccini

A Torino, di fronte ai Murazzi si erge il Monte dei Cappuccini. Una collina che ospita il convento di Santa Maria al Monte ed il Museo Nazionale della Montagna. Anche se non siete interessati né alla parte spirituale né alla montagna una visita al monte merita per la vista panoramica che si ha sulla città di Torino. Inoltre nel periodo invernale ospita un’installazione delle Luci d’Artista, che da più di un decennio colorano piazze e scorci della città.

Acqua

Ferragosto in piscina, stavolta sono io che mi sto “grigliando” sotto il sole cocente invece delle costine e della salamella. I riflessi della piscina attirano la mia attenzione, per fortuna che qualcosa con cui fare una foto è sempre a portata di mano ed il cellulare ormai è il mezzo più immediato per le istantanee. Se non fosse acqua cosa potrebbe essere, un campo di forza che ci permette di attraversare universi paralleli?

Siamo alla Frutta

Design Week a Milano (detta anche Fuorisalone), evento che si tiene in contemporanea al Salone Internazionale del Mobile. Manifestazione che si snoda attraverso diversi quartieri della città e che può essere una buona occasione per scoprire zone di Milano che di solito non si visitano. Bisogna andare un po’ organizzati soprattutto se non si conosce bene la città (come me) altrimenti si rischia di vederne una minima parte perché per la maggior parte del tempo si è alle prese con la cartina della città. Se siete interessati di design o creatività in generale ne vale davvero la pena, oltretutto è un evento gratuito.

La foto è il dettaglio di un portafrutta, assolutamente adatto ai giorni nostri!

MX5

Chi mi conosce lo sa, a me piacciono la fotografia ed i motori. Anzi, forse questa è la passione che mi segue da più tempo, da quando sono ragazzo con le prime incessanti richieste per avere un motorino. Ed un motorino mezzo scassato fu. Questa invece è l’ultima arrivata, una Mazda Mx5, spider di fabbricazione giapponese che ha ormai raggiunto lo status di “mito” nel mondo automobilistico, essendo stata venduta in quasi un milione di esemplari dal suo anno di esordio, 25 anni fa. Auto leggera, piccola e scattante. Quanto più si avvicini come guida e sensazioni ad un’auto sportiva “vera” pur non avendo a disposizione una gran cavalleria. Qui si gioca tutto sulle sensazioni, sulle emozioni, su quello che l’auto è capace di trasmetterti e sul suo modo di rispondere perfettamente alle intenzioni ed ai comandi di chi la guida.

Rock!

Un saluto, un segno di complicità, un gesto di approvazione della comunità rock/heavy metal/hard rock. Un gesto internazionale che arriva dal linguaggio dei segni e che significa “amore” o “ti amo”.

(la posizione delle dita rappresentano una I, una L (love) ed una U (you) proprio a rappresentare “I love you”)

Barre liquide

Prove di bollicine su carta. Come molte delle cose che faccio nasce per caso, con le cose che ho a portata di mano quando mi viene voglia di scattare. Questa volta in realtà l’idea era di concentrarsi sui colori, ma poi sono arrivate le bollicine e mi serviva qualcosa per metterle in evidenza. Allungo la mano ed ecco una bolletta scaduta corrermi in soccorso! Magari piace solo a me, ma da quando l’ho scattata è diventata sfondo permanente per il mio iPhone!